Progetti realizzati 2001 - 2025
Sistema di metroferrovia Messina Giampilieri
Infrastrutture viarie a servizio del sistema Metroferrovia
Messina - Giampilieri
Il sistema metroferroviario Messina - Giampilieri nasce come idea nei primi anni 2000 e costituiva il tentativo di dotare la città di Messina, ed in particolare la sua zona sud, di una metropolitana di superficie. L'accordo quadro sottoscritto tra Regione Siciliana, RFI s.p.a. e Comune di Messina, affidò all'amministrazione comunale la realizzazione del sistema di parcheggi di interscambio, mentre a RFI s.p.a. quello dell'ammodernamento dell'infrastruttura ferroviaria.
I lavori di costruzione durarono oltre 4 anni soprattutto in relazione alla realizzazione dell'opera principale, la piastra soprelevata sul fascio di binari della stazione centrale di Messina.
Quest'opera rappresenta una sfida accetta e vinta per le eccezionali difficoltà incontrate nella sua realizzazione.
Infatti agli imprevisti di natura geologica e geotecnica nella realizzazione delle fondazioni profonde hanno fatto seguito le interferenze tra l'imprescindibile necessità di mantenere pienamente attiva l'operatività della Stazione Centrale di Messina e quella di realizzare la sovrastante infrastruttura di parcheggio, l'organizzazione di una cantiere di eccezionale complessità anche per i mezzi d'opera impiegati a cominciare da quelli per la realizzazione delle fondazioni profonde per proseguire con quelli per il varo delle enormi travi in acciaio con pesi di decine di tonnellate posate in opera con millimetrica precisione con sbracci fino a 50 ml.
Parallelamente vennero realizzati i parcheggi di interscambio a raso in prossimità delle stazioni di Giampilieri, S. Paolo, S. Stefano, Galati, Mili Marina, Tremestieri, Contesse e Messina c.le,
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direzione dei lavori e coordinamento della sicurezza 2008 - 2012
Parcheggio d'interscambio Zaera Sud
Il progetto sviluppato da un'équipe tutta interna all'amministrazione comunale ha permesso di realizzare nell'ambito dei fondi strutturali PON Metro 2014 - 2020 un impianto interrato capace di ospitare 230 vetture su due livelli. L'opera è stata realizzata in un quinquennio, superando varie criticità come quelle di natura geotecnica, il ritrovamento di reperti archeologici, ed interferenze con infrastrutture a rete non segnalate in sede di conferenza dei servizi.
L'opera si colloca nella zona Nord della villa Dante, il più parco urbano più grande della città, è stata realizzata con particolare attenzione al suo inserimento, nell'ambito della predetta villa, con il minimo impatto.
L'infrastruttura affidata in gestione all'Azienda Trasporti Messinese è oggi uno dei principali attrattori di traffico grazie anche all'integrazione con la tramvia urbana ed alla sua posizione in prossimità del centro commerciale della città.
Il Teatro Vittorio Emanuele nel XXI secolo - intervento di manutenzione dell'immobile
Il teatro Vittorio Emanuele di Messina, progettato dall’arch. Pietro Valenti, venne realizzato su concessione del re Ferdinando II di Borbone a partire dal 1842 e la sua costruzione e la sua costruzione impegnò un decennio fino all’inaugurazione avvenuta il 12 gennaio 1852, mentre i lavori di completamento dei decori esterni proseguirono successivamente.
Il terremoto del 20 dicembre 1908, spartiacque della storia cittadina, lasciò sostanzialmente intatto il teatro (eccezion fatta per la parte retrostante quella della sala Laudamo) che la sera prima aveva ospitato la prima dell'Aida di G. Verdi.
A quel tragico evento seguirono l’abbandono e l’incuria, e successivamente gli eventi bellici del secondo conflitto mondiale.
Nel secondo dopoguerra il teatro, o meglio ciò che ne restava, venne fatto oggetto di sciagurati interventi manutentivi che compromisero l’originaria struttura con l’eliminazione con l’eliminazione della sala.
Solamente negli anni 70’, allorquando l'Amministrazione Comunale, con delibera n° 7541, dava incarico ad una equipe formata dall'architetto Roberto Calandra e dagli ingegneri Antonino Barone e Santi Ruberto di redigere un progetto esecutivo generale di massima per la ristrutturazione ed il restauro del Teatro Vittorio Emanuele II, si affrontò la sua ricostruzione (seppure di costruzione ex-novo si dovrebbe parlare) che si concluse nel 1985 con l’inaugurazione. avvenuta il 25 aprile di quell’anno.
La ristrutturazione degli anni 80', cui va riconosciuto il merito di aver restituito alla città il suo Teatro, era però caratterizzata da alcune scelte quantomeno discutibili, come quella della moquette per il pavimento della sala (platea e gallerie) ed il rivestimento dei palchetti.
A questi elementi ed ad altri di varia natura (eliminazione di infiltrazioni dal sottosuolo, ripristino della funzionalità dei sistemi idraulici movimentazione del palco, di implementazione di presidi antincendio, di rifacimento - secondo norma - delle sedute, etc.) si provvide con un progetto a firma dell'ing. Salvatore, che ne curò anche la direzione dei lavori,
Isole Ecologiche, Centri Comunali di Raccolta e Impianto di Selezione frazioni Secche
Nell'ambito del programma di avvio della sistema di raccolta differenziata, l'ing. Salvatore Saglimbeni venne incaricato per conto dell'Amm.ne Comunale quale progettista degli impianti raccolta, la cui realizzazione era affidata alla soc. d'ambito ATO ME3.
In tale veste lo stesso è stato progettista
- isola ecologica di Giampilieri
- isola ecologica di Gravitelli
- Isola ecologica di Tremonti
- centro comunale di raccolta Spartà
- centro comunale di raccolta Spartà
- impianto di selezione delle frazioni secche loc. Pace.
ed ha curato la direzione dei lavori dell'IE di Gravitelli e dell'impianto di selezione delle frazioni secche.
Tali impianti hanno permesso di fatto di avviare il sistema di raccolta differenziata dei RSU nella città di Messina che secondo i dati ISPRA nel 2025 si è collocata al 6° posto tra i comuni italiani con oltre 200.000 abitanti per percentuale di raccolta differenziata. Un risultato che conferma un miglioramento costante e certificato nel tempo: nell’edizione precedente del Rapporto (ISPRA 2024), Messina si trovava al 7° posto, con un dato pari al 55,4 per cento riferito al 2023. Il nuovo aggiornamento per l’anno 2024 attesta il 58,6 per cento consolidando il posizionamento tra le città metropolitane italiane più virtuose e il primato assoluto nel Sud Italia tra i comuni di pari fascia demografica (link).
L'impegno profuso in tale attività progettuale e di direzione lavori è stato enorme, soprattutto in relazione alla realizzazione dell'impianto di selezione delle frazioni secche è testimoniato solo in minima parte dalla raccolta fotografica sotto riportata.