L'illuminazione artistica per la valorizzazione dei monumenti di Messina

Nell'ambito dell'attività condotta per oltre venticinque anni nell'ambito del settore della pubblica illuminazione l'ing. S. Saglimbeni ha curato vari impianti di illuminazione artistica nella città di Messina.

Il primo approccio ha riguardato la fontana di Orione in piazza Duomo, un'opera di eccezionale valore artistico realizzata da Giovanni Montorsoli nel 1553.

“La più bella fontana del Cinquecento europeo”, è stata definita dallo storico d'arte Bernard Berenson, ed infatti è un'opera di una bellezza non comune, di grande significato e di forte impatto emozionale.

Fu voluta dal Senato messinese nel 1547 a scopo celebrativo, con l'idea di fissare nella memoria la realizzazione del primo acquedotto cittadino che sfruttava convogliando le acque dei torrenti Camaro e Bordonaro, iniziato nel 1530 ed ultimato nel 1547 su progetto dell'architetto taorminese Francesco La Cameola.

Si è trattato come testimonia la pagina estratta dal Lighting, rivista specializzata dell'epoca di uno dei primi impianti a LED in Italia (siamo nel 2006).

Con la collaborazione della locale Sovrintendenza - nell'assoluto rispetto dell'opera - vennero posizionati all'interno delle vasche marmoree utilizzando gli antichi condotti d'acqua, i proiettori mod. ELFO della Disano s.p.a. che mettevano in risalto le vasche riccamente lavorate.

Più complesso era raggiungere illuminandola la statua di Orione, restando all'interno dello stretto recinto che circonda l'opera.

Solo l'eccezionale apertura dei proiettori posti al limite del perimetro interno consentì di illuminarla insieme alla statue  raffiguranti i fiumi NiloTevereEbroCamaro.